MONI OVADIA

OVADIA E CRAVENNA  NELLA CORNICE DI VILLA BORGAZZI

Nella suggestiva cornice di villa Borgazzi in via Lecco a Cernusco si è tenuto mercoledì 22 luglio alle 21 l'incontro Identità e integrazione con ospiti Moni Ovadia e Claudia Cravenna, organizzato dall'Amministrazione comunale e l'associazione La semina.

E’ stata Giovanna de Capitani, sindaco di Cernusco, a introdurre Moni Ovadia, all'anagrafe Salomone, personaggio dalle differenti sfaccettature, attore teatrale, drammaturgo, scrittore, musicista, divulgatore,- per parlare di accoglienza e conoscenza dello straniero.

Un cielo di stelle nel giardino di villa Borgazzi e il silenzio del numeroso pubblico hanno fatto da cornice alla voce di Moni. Partendo dal suo ultimo spettacolo teatrale, Le supplici di Eschilo, tenutosi a Siracusa alla presenza di numerosi giovani, Ovadia ha poi parlato di accoglienza e di conoscenza dell’altro, di diritti di tutti gli esseri viventi, di desiderio antico di migrazione, a cominciare da quell’Africa da cui l’uomo nasce fino ad arrivare ad occupare il pianeta terra. Solo la paura dell’altro frena il nuovo che avanza, perché costringe al confronto, a mettere in gioco se stessi, rivedendo anche i propri spazi. Sono state due ore interessanti, con brevi domande per dare il via a un monologo senza interruzione ne perplessità che spaziava tra religione, teatro, lingua e letteratura…

Insomma “un’immersione profonda” nella cultura dell’artista, nato a Plovdiv in Bulgaria  da una famiglia ebraico sefardita, trasferitasi a Milano. Il legame con le sue origini è emerso più volte nella serata, dai vari riferimenti linguistici e dalla cabala, l’insieme di insegnamenti esoterici e mistici trasmessi oralmente dai patriarchi a partire dal XII-XIII secolo.  Per lasciar spazio alla sua voce e soprattutto alla sua mente, ci sono mancati gli altri aspetti di Ovadia quelli legati al mondo dello spettacolo impegnato che l’hanno fatto conoscere ad un pubblico vasto ma selezionato. A fine serata qualcuno ha chiesto all’artista come mai avesse definito Cernusco un luogo memorabile.

La spiegazione non è sembrata convincente, ma è servita a inquadrare questo eclettico personaggio che alle molteplici caratteristiche aggiunge anche una buona dose di ironia.

Articolo SFerrario

Foto DVanoli

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